Corso Breve in

Toy
Design

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Progetta giochi, giocattoli e prodotti playful unendo cultura del gioco, design per l’infanzia, sicurezza e sviluppo del prodotto

Il Corso Breve Toy Design di NAD – Nuova Accademia del Design è un percorso dedicato a chi desidera avvicinarsi al mondo del gioco o approfondirne le possibili applicazioni progettuali, con un focus specifico sul design per l’infanzia.

Il toy design lavora sulla progettazione di oggetti ed esperienze capaci di generare piacere, coinvolgimento e apprendimento. Mette in relazione utente, età, materiali, sicurezza, giocabilità e funzione, con l’obiettivo di sviluppare prodotti playful coerenti, sicuri e pensati per chi li userà.

Attraverso un percorso di 3 mesi, il corso accompagna lo studente nello studio del gioco dal punto di vista sociologico ed evolutivo, delle tipologie di giocattolo, dei materiali, della sicurezza, del processo di sviluppo dal concept al playtest, delle dinamiche del settore e delle tendenze del mercato.

Percorso

Breve

Modalità

Live Streaming/Registrato

Sede

Verona | Milano

Partenza

Febbraio 2027

Durata

3 Mesi

Lingua

Italiano

Cosa imparerai

Cultura del gioco, design per l’infanzia, materiali, sicurezza e sviluppo del prodotto

Il Corso Breve Toy Design permette di sviluppare competenze applicabili alla progettazione di giochi, giocattoli e prodotti playful, con particolare attenzione al design per l’infanzia e alle esigenze dei diversi utenti.

Lo studente impara a osservare il gioco non solo come attività di svago, ma come esperienza da progettare, analizzare e costruire attraverso scelte consapevoli su funzione, materiali, sicurezza e target.

Al termine del percorso, lo studente avrà acquisito strumenti per:

L’obiettivo è fornire un metodo concreto per sviluppare idee di prodotti o servizi playful con competenza, tenendo insieme giocabilità, funzionalità, sicurezza e attenzione al pubblico di riferimento.

Sintesi del corso

Un percorso breve tra cultura del gioco, progettazione playful e design per l’infanzia

Il Corso Breve Toy Design introduce lo studente ai principali strumenti necessari per progettare giochi, giocattoli e prodotti playful.

Il percorso parte dal significato del gioco: le sue caratteristiche, le sue origini a livello evolutivo e il ruolo che svolge nelle diverse fasi della vita, dall’infanzia all’età adulta. Questa base permette di comprendere perché il gioco sia uno strumento fondamentale per apprendimento, relazione e benessere.

Una parte importante del corso è dedicata al rapporto tra gioco e società. Lo studente osserva come il gioco si sia trasformato nel tempo, dai giochi tradizionali tramandati di generazione in generazione fino al fenomeno globale e digitale di oggi.

Il programma approfondisce poi l’aspetto progettuale. Si affrontano la differenza fra gioco e giocattolo, le diverse tipologie di prodotto in relazione all’utente, i materiali, i requisiti di sicurezza e il processo che il designer deve compiere per arrivare a un prodotto capace di offrire esperienze piacevoli e giocose.

La parte finale del percorso riguarda il mercato: il lavoro con le aziende del settore, le fiere di riferimento, le tendenze attuali e le applicazioni del playful design e della gamification in ambiti diversi dal giocattolo, come arredamento, architettura, educazione e lavoro.

Didattica e metodo

Dal concept al playtest: progettare esperienze di gioco

Il Corso Breve Toy Design è costruito per unire cultura del gioco, metodo progettuale, attenzione all’utente e conoscenza del mercato.

La didattica lavora su:

Il metodo punta a far comprendere allo studente come ogni scelta progettuale debba essere coerente con l’utente, l’età, il contesto d’uso, i requisiti di sicurezza e l’esperienza di gioco che il prodotto vuole offrire.

Programma del corso

Introduzione al tema del gioco

Il corso introduce lo studente alla definizione di gioco e alle sue caratteristiche principali.

Il gioco viene osservato come attività volontaria, creativa e spesso regolata da norme, capace di divertire, educare e stimolare l’immaginazione. Si analizzano la sua gratuità, il piacere che genera e le molte forme che può assumere, da quelle interattive a quelle simboliche e narrative.

Una parte del percorso è dedicata alle radici evolutive del gioco.

Lo studente comprende come il gioco sia uno strumento fondamentale per lo sviluppo di competenze cognitive, sociali e motorie, osservabile sia negli esseri umani sia negli animali, e come contribuisca all’apprendimento e all’adattamento all’ambiente.

Il programma approfondisce il rapporto tra gioco e persona lungo tutto l’arco della vita.

Si analizza il valore del gioco nell’infanzia, per lo sviluppo motorio, cognitivo e sociale; nell’adolescenza, per l’esplorazione dell’identità e la cooperazione; nell’età adulta, come svago e stimolo al problem solving; nell’anzianità, per il mantenimento delle funzioni cognitive e del benessere emotivo.

Il corso osserva il gioco come fenomeno culturale e sociale.

Lo studente mette a confronto i giochi tradizionali e popolari, spesso legati a riti e tradizioni, con il panorama contemporaneo, in cui il gioco è diventato un fenomeno globale e digitale, tra videogiochi, giochi educativi e gaming competitivo.

Il percorso entra nella dimensione progettuale partendo dalla differenza fra gioco e giocattolo.

Il gioco rappresenta l’attività, mentre il giocattolo è l’oggetto che la rende possibile. Comprendere questa relazione permette di progettare prodotti capaci di attivare esperienze diverse, dal gioco di fantasia a quello fisico o sportivo.

Una parte del programma è dedicata alle diverse tipologie di prodotto in base al target.

Si analizzano giocattoli per l’infanzia educativi, motori e sensoriali, giochi strategici e competitivi per adolescenti, giochi per adulti come giochi da tavolo complessi, escape room e videogiochi, fino ai giochi inclusivi progettati per persone con disabilità.

Il corso affronta la scelta dei materiali come elemento essenziale per la salute e la sicurezza degli utenti, soprattutto dei bambini.

Lo studente approfondisce l’importanza di materiali sicuri, durevoli e certificati, dei test sui materiali, della resistenza del prodotto e dell’assenza di sostanze nocive.

Il programma approfondisce il processo che il designer deve compiere per arrivare alla realizzazione di un prodotto playful.

Si lavora sull’ideazione e sulla ricerca creativa del concept, sulla realizzazione di prototipi funzionali per verificare l’idea e sul playtest, cioè il test con gli utenti per raccogliere feedback e migliorare il prodotto.

Una parte del percorso è dedicata alle dinamiche professionali del toy design.

Lo studente comprende come si collabora con produttori, designer e distributori per sviluppare giochi e giocattoli innovativi, nel rispetto delle normative di settore e delle strategie di marketing.

Il corso introduce i principali eventi e le fiere di riferimento del settore, come il Toy Fair e Lucca Comics & Games.

Questi appuntamenti vengono osservati come occasioni per presentare novità, scoprire trend e creare connessioni tra aziende e professionisti.

Il programma analizza le tendenze che stanno trasformando il mondo del gioco.

Si approfondiscono la digitalizzazione, con videogiochi e realtà aumentata, la sostenibilità, con materiali riciclati ed eco-compatibili, e l’inclusività, con giochi pensati per valorizzare diversità e accessibilità.

La parte finale del corso allarga lo sguardo oltre il giocattolo.

Lo studente scopre come il playful design possa influenzare ambiti come arredamento e architettura, e come la gamification introduca elementi di gioco in contesti educativi, lavorativi e quotidiani per aumentare coinvolgimento e motivazione.

A chi è rivolto

Il Corso Breve Toy Design è pensato per chi desidera avvicinarsi al mondo del gioco o approfondire le proprie conoscenze sulla progettazione di giocattoli e prodotti playful.

È adatto a:

Il corso è indicato per chi ha interesse verso gioco, infanzia, design di prodotto, creatività, materiali, esperienza dell’utente e tendenze del settore.

Docenti

Il Corso Breve Toy Design è affidato a una docente con competenze nell’ambito del product design, del design per l’infanzia e della progettazione di giochi e prodotti playful.

La docenza è affidata a Federica Compagnoni Monzio, con un contributo orientato a offrire allo studente un metodo concreto per comprendere il gioco, sviluppare idee progettuali e affrontare le dinamiche reali del settore, attraverso esempi, riferimenti e spunti legati alle tematiche del corso.

Federica Monzio Compagnoni

Toy Designer:
ruolo e competenze

Il Toy Designer progetta giochi, giocattoli e prodotti playful, definendo forma, funzione, materiali ed esperienza di gioco in relazione all’utente a cui il prodotto si rivolge.

È una figura che opera tra product design, design per l’infanzia, pedagogia, marketing e produzione. Analizza il target, sviluppa concept, realizza prototipi, organizza playtest e collabora con aziende, produttori, distributori e studi di progettazione, nel rispetto delle normative sulla sicurezza.

Nel contesto contemporaneo, il toy designer lavora anche oltre il giocattolo: il playful design e la gamification portano le logiche del gioco in ambiti come arredamento, architettura, educazione e comunicazione, rendendo questa competenza utile in diversi settori.

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Sbocchi Professionali

Il Corso Breve Toy Design permette di sviluppare competenze applicabili in contesti legati alla progettazione di giochi e giocattoli, al design per l’infanzia, alla consulenza per aziende del settore e al playful design.

Al termine del percorso, lo studente può orientare il proprio profilo verso ruoli e attività come:

Il percorso offre una preparazione utile per comprendere il rapporto tra gioco, utente, prodotto, sicurezza e mercato.

Info Principali

Le partenze e il calendario aggiornato vengono confermati periodicamente dall’ufficio orientamento NAD. Per disponibilità dei posti, date aggiornate e dettagli organizzativi è possibile richiedere informazioni attraverso il form della pagina.

Quanto dura il Corso Breve Toy Design?

Il Corso Breve Home Staging ha una durata di 3 mesi.

Sì. Il corso è previsto in modalità Live Streaming/Registrato, secondo l’organizzazione didattica indicata dall’Accademia.

Sì. Il corso prevede una frequenza serale, pensata anche per chi ha impegni di studio, lavoro o altre attività durante la giornata.

Il corso è rivolto a chi desidera avvicinarsi al mondo del gioco o approfondire la progettazione di giocattoli e prodotti playful, con un focus sul design per l’infanzia. È adatto anche a designer, educatori, game designer, creativi e professionisti che lavorano in aziende del settore giocattolo o dell’infanzia.

Il programma comprende definizione e origini del gioco, ruolo del gioco nelle diverse fasi della vita, gioco e società, differenza fra gioco e giocattolo, tipologie di prodotto in relazione all’utente, materiali, sicurezza, processo di sviluppo dal concept al prototipo al playtest, rapporto con le aziende, eventi e fiere, tendenze del settore, playful design e gamification.

Sì. Una parte del percorso è dedicata all’utilizzo di materiali sicuri, durevoli e certificati, con attenzione ai test sui materiali, alla resistenza del prodotto e all’assenza di sostanze nocive, soprattutto per i prodotti destinati ai bambini.

Sì. Il corso approfondisce il processo di sviluppo del prodotto, dall’ideazione del concept alla realizzazione di prototipi funzionali, fino al playtest con gli utenti per raccogliere feedback e migliorare il progetto.

No. Oltre al giocattolo, il percorso affronta il playful design e la gamification, cioè l’applicazione delle logiche del gioco ad ambiti come arredamento, architettura, educazione e contesti lavorativi.

Il corso permette di sviluppare competenze utili per orientarsi verso attività legate al toy design, alla progettazione per l’infanzia come designer freelance o presso aziende del settore, alla consulenza per aziende e studi di progettazione specializzati e ai progetti di playful design.

Il corso è pensato per chi vuole avvicinarsi al tema del gioco o approfondirlo, partendo dalle sue basi sociologiche e culturali per arrivare agli aspetti progettuali. Interesse per infanzia, gioco, creatività e design di prodotto può facilitare il percorso.

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