MONOLITH

Ci sono collezioni che vestono, e poi c’è Monolith: una capsule Fall/Winter che usa la moda come linguaggio architettonico. Antonio Maiorano costruisce ogni capo attorno a una fonte di ispirazione monumentale — da Stonehenge ai monoliti dello Utah — traducendo massa, peso e silenzio in volumi indossabili.

Moodboard di ricerca visiva con collage di Stonehenge al tramonto, statue Moai dell'Isola di Pasqua, obelisco egizio con geroglifici, facciata di Petra e schizzi a mano del concept, testo "No one talks, nothing is alive, everything is silent"
Moodboard di ricerca visiva con collage: Empire State Building, monolite nello Utah tra rocce rosse, data center, figura in abito con dettagli luminosi e schizzi concettuali con parole chiave uniqueness, symbol, ritual, community, religion
Moodboard concettuale con collage: locandina Tron 1982, scena desertica da Dune, modello 3D pixelato, struttura orbitale dorata, schizzi tecnici di architettura futuristica, forme astratte in bianco e nero
Tavola materiali Monolith: campioni di raw cotton, canapa, raw wool, cotton drill in palette naturale; a destra materiali tecnici tra cui Kevlar, neoprene, tessuto termocromatico con impronta luminescente verde, PVC e nylon
Bozzetti di moda a matita e inchiostro dei look I–V della collezione Monolith: cinque figure con capi drappeggiati, cappucci e mantelli in palette terra, beige e marrone, ispirati ai monoliti antichi
Bozzetti di moda dei look VI–X: cinque figure con volumi strutturati in grigio e nero, elementi tecnici luminescenti in verde neon, mantelli oversize e accessori dall'estetica post-apocalittica
Bozzetti di moda dei look XI–XV: cinque figure in palette bianco, nero e arancione bruciato, con capi asimmetrici, mantelle lunghe, dettagli geometrici e riferimenti a universi sci-fi e futuristici