Bilancio 2025 di NAD: un anno di accreditamenti, espansione e rafforzamento del sistema formativo del design

È tempo di bilanci. Il 2025 è stato per NAD – Accademia del Design un anno di crescita concreta e di consolidamento strategico, segnando un passaggio fondamentale nella definizione del suo ruolo nel sistema formativo italiano dedicato al progetto. Un anno che ha contribuito a collocare l’Accademia tra le realtà più riconosciute del settore, grazie a sviluppi istituzionali, accreditamenti e iniziative che ne hanno rafforzato presenza e credibilità a livello nazionale.

Questo bilancio evidenzia un’Accademia che investe sulla qualità, sulla riconoscibilità e sulla solidità della propria identità istituzionale. NAD entra nel 2026 con una struttura sempre più definita, un’offerta formativa più articolata e una visione chiara del proprio posizionamento nel panorama italiano del design, sempre più attenta alle trasformazioni del mercato e alle esigenze delle professioni nel mondo del design.

Perché NAD è oggi tra le accademie di design più riconosciute in Italia

Perché NAD accademia del design è oggi tra le accademie di design più riconosciute in Italia

Nel corso del 2025, NAD – Accademia del Design si è distinta nel panorama italiano non soltanto per la crescita istituzionale e la solidità dei suoi progetti, ma per un elemento sempre più riconosciuto da studenti, aziende e osservatori del settore: la capacità di interpretare ciò che il mercato chiede realmente ai professionisti del design contemporaneo.

In un contesto formativo estremamente affollato — tra enti storici, nuove realtà digitali, corsi brevi, piattaforme online e istituti universitari — NAD emerge per tre caratteristiche precise, che oggi rappresentano vere linee di demarcazione tra una scuola “qualunque” e un’accademia in grado di formare figure professionali immediatamente spendibili.

Un modello formativo centrato sul progetto, non sulla teoria

Le accademie che funzionano oggi sono quelle in grado di connettere in modo autentico aula e mondo del lavoro. NAD si distingue proprio per questo: il modello progettuale, strutturato su esercitazioni, casi reali, strumenti professionali e portfolio-building.

Non si tratta di un approccio accessorio: è il cuore della crescita degli ultimi anni. Ogni percorso formativo — dall’interior al graphic, dal fashion al 3D — è costruito per portare lo studente:

  • a progettare

  • a ragionare come un professionista

  • a presentare un portfolio credibile

  • a utilizzare software e metodologie realmente richieste dalle aziende

In un mercato che seleziona più dai lavori che dal titolo, NAD si colloca nella fascia delle accademie orientate alla professione, non all’accademismo. Ed è esattamente ciò che oggi cercano studenti e famiglie.

Un network aziendale in espansione, raro nel panorama delle accademie private

Il 2025 ha segnato un passaggio chiave: NAD ha consolidato un ecosistema di collaborazioni che comprende aziende dell’arredo, del fashion, dell’hospitality, del product design e della tecnologia. Un fatto che, osservando l’andamento del settore, rappresenta uno dei criteri più affidabili per valutare la qualità reale di un’istituzione formativa.

Contest come quelli promossi con JD Sports, progetti in partnership con Fluidmaster, collaborazioni con realtà del made in Italy come Primopiano, la presenza alla Luxury Hospitality Conference e numerosi workshop nazionali: questi elementi posizionano NAD tra le accademie italiane capaci di costruire un ponte diretto con il sistema produttivo. Per gli studenti non significa solo “visibilità”: significa vedere come si lavora davvero, comprendere i processi, presentarsi alle aziende, essere osservati in un contesto reale.

Un’identità nazionale con tre sedi strategiche e una presenza formativa estesa a tutta Italia

NAD – Accademia del Design opera oggi all’interno di Hdemy Group, realtà che nel 2024 ha ampliato il proprio perimetro formativo acquisendo l’Accademia Cappiello di Firenze, una delle istituzioni storiche della cultura visiva italiana. Questo passaggio ha contribuito a costruire un sistema accademico più articolato, presente in tre città simboliche per il mondo del progetto: Verona, Firenze e Milano.

Una distribuzione che non è casuale e che riflette tre identità precise del design italiano:

  • Milano, capitale dell’innovazione, delle aziende e del sistema del progetto contemporaneo, dove nel 2025 NAD ha inaugurato le nuove aule all’interno dello storico complesso SIAM1838, nel cuore delle 5Vie.

  • Verona, collegata al product design, al manifatturiero del Nord-Est e a un tessuto industriale che dialoga quotidianamente con le imprese del settore.

  • Firenze, sede dell’Accademia Cappiello, centro riconosciuto per la cultura visiva, l’arte applicata e le discipline creative.

A queste presenze territoriali si aggiunge un elemento determinante per il posizionamento nazionale del Gruppo: la formazione online, che consente ai corsi NAD e Cappiello di raggiungere studenti in tutta Italia, offrendo percorsi accessibili e strutturati anche a chi non può frequentare in presenza.

In questo assetto integrato, NAD rafforza la sua identità come accademia con un’impronta nazionale, capace di combinare radicamento nei territori, storia delle istituzioni acquisite e accessibilità digitale. L’ingresso nella sede milanese all’interno di SIAM1838 rappresenta un ulteriore passo in avanti: un traguardo che molte accademie inseguono, ma che poche possono effettivamente realizzare, inserendosi in un luogo che ha segnato la storia dell’educazione tecnica e professionale in Italia.

L’ingresso nel sistema europeo dell’alta formazione

L’accreditamento EABHES, ottenuto nel 2025, colloca NAD tra le istituzioni che hanno scelto di confrontarsi con standard internazionali di qualità, di trasparenza e di riconoscimento dei percorsi formativi. Per studenti e professionisti significa due cose molto chiare:

  • un percorso più leggibile a livello europeo

  • una struttura più rigorosa nei processi, nei curricula e nell’organizzazione didattica

Nel panorama delle accademie private italiane — spesso molto eterogeneo — questo tipo di riconoscimento diventa un elemento distintivo.

Una governance rinnovata e un approccio più maturo alla qualità

Con la nomina di Gianpietro Sacchi come nuovo Direttore Didattico, NAD ha introdotto un livello di supervisione e coerenza metodologica che la avvicina sempre più alle accademie strutturate e riconosciute a livello nazionale. Il risultato osservabile dall’esterno è una scuola più chiara, più definita, più consapevole del proprio ruolo.

Una posizione diversa nel panorama italiano

Nel 2025 NAD non è semplicemente “cresciuta”: ha fatto un salto di posizionamento. È diventata, nei fatti, una delle accademie italiane più riconosciute tra quelle orientate alla professione, capace di unire:

  • visione

  • competenze pratiche

  • relazioni con le aziende

  • radicamento nei territori

  • apertura internazionale

Un mix che oggi la rende una realtà riconosciuta, osservata e scelta in modo crescente da studenti, famiglie e aziende.

L’arrivo di Gianpietro Sacchi: un nuova direzione alla didattica e alla struttura accademica

CS - NAD nomina Gianpietro Sacchi nuovo Direttore Didattico

Un passaggio che ha segnato il 2025 di NAD è stato l’ingresso di Gianpietro Sacchi come nuovo Direttore Didattico, una figura con una lunga esperienza nel settore della formazione progettuale e un profilo riconosciuto nel mondo del design italiano.

Il suo arrivo ha rappresentato un punto di svolta non tanto per la quantità dei cambiamenti introdotti, quanto per la loro qualità: Sacchi ha portato in Accademia una visione metodologica più rigorosa, una lettura attenta dell’evoluzione delle professioni creative e un approccio sistemico che guarda alla didattica come a un organismo complesso, fatto di contenuti, persone, processi e relazioni con il territorio.

La sua impronta si è vista in tre ambiti chiave:

Strutturazione metodologica

È stato rafforzato il tessuto progettuale dei corsi, con:

  • maggiore coerenza tra i moduli,

  • un uso più strategico dei software professionali,

  • una chiara progressione delle competenze,

  • maggiore attenzione alle fasi di verifica e valutazione.

Non un semplice aggiornamento, ma una messa a punto del “sistema didattico” nel suo insieme.

Allineamento con il mercato professionale

Sacchi ha introdotto un orientamento più netto verso quelle competenze che le aziende cercano oggi nei professionisti:

  • capacità di progettare in modo strutturato,

  • cultura visiva e sensibilità estetica,

  • competenze tecniche solide,

  • uso consapevole delle tecnologie emergenti,

  • capacità di lavorare in team multidisciplinari.

Un approccio che avvicina NAD agli standard delle realtà formative più mature.

Visione europea e apertura ai nuovi scenari del design

Il nuovo Direttore Didattico ha portato un contributo importante anche nel dialogo con le istituzioni europee e nell’allineamento dei corsi agli standard internazionali. La sua presenza ha infatti anticipato e accompagnato il percorso che ha portato NAD all’accreditamento EABHES, uno dei traguardi più rilevanti dell’anno.

L’arrivo di Gianpietro Sacchi ha introdotto una nuova direzione didattica, più consapevole e strutturata, che ha ridefinito il modo in cui l’Accademia organizza e interpreta i propri percorsi formativi. Una direzione che mette al centro la coerenza dei programmi, la qualità dei processi e una lettura attuale delle competenze richieste dal mercato.

L’ingresso nel sistema europeo dell’alta formazione: un anno decisivo per i percorsi Interior, Graphic, CGI & Green Design e Fashion

NAD ottiene l’accreditamento EABHES i corsi di Interior e Graphic Design diventano riconosciuti in Europa

Il 2025 ha rappresentato per NAD un anno di svolta sul piano istituzionale e metodologico: l’Accademia è entrata nel sistema di accreditamento EABHES, uno dei più rigorosi in Europa, basato sul modello ECTS, adottato dalle università dell’European Higher Education Area. L’ingresso in questo sistema non è un semplice riconoscimento formale, ma un cambiamento sostanziale nella struttura dei percorsi, nella trasparenza dei processi e nella percezione esterna dell’istituzione. Il risultato ridefinisce infatti la qualità dei programmi NAD, collocandoli tra quelli valutati secondo parametri europei condivisi.

Interior Design: 180 ECTS e un modello formativo allineato agli standard europei

Il corso di Interior Design, accreditato con 180 crediti ECTS, è stato valutato per la solidità dell’impianto progettuale e per la coerenza tra teoria, tecnica e laboratorio. La commissione ha riconosciuto l’equilibrio del percorso: la progettazione dello spazio, le tecniche di rappresentazione, lo studio dei materiali, la luce, la modellazione digitale e l’approccio metodologico che conduce gli studenti dalla ricerca alla fase di presentazione professionale. In un settore complesso e regolamentato come quello dell’interior, ottenere un riconoscimento di questo tipo significa allinearsi ai programmi delle accademie europee che operano secondo i criteri EHEA.

Graphic Design: 120 ECTS e una struttura verificata per competenze visive e digitali

Il percorso di Graphic Design, accreditato con 120 ECTS, è stato valutato per l’ordine metodologico e la chiarezza degli obiettivi formativi. La certificazione EABHES attesta la qualità dei contenuti dedicati a tipografia, brand identity, comunicazione visiva, layout e strumenti digitali, oltre alla progressione sistematica che guida lo studente dalla costruzione dell’idea fino alla restituzione finale del progetto. In un panorama italiano in cui le proposte formative nel graphic design sono spesso eterogenee, l’allineamento agli standard europei rappresenta un indicatore di affidabilità e trasparenza.

Green Design & CGI con 12 CFU IUL: il ponte tra formazione professionale e dimensione accademica

Accanto agli accreditamenti europei, il 2025 ha visto l’introduzione del modulo CGI & Green Design, sviluppato con l’Università Telematica IUL e riconosciuto con 12 CFU universitari. Il percorso unisce modellazione 3D avanzata, principi di eco-design, progettazione sostenibile e cultura visiva digitale, creando un collegamento diretto tra formazione professionale e sistema universitario. Questa integrazione, ancora poco diffusa nelle accademie private italiane, risponde alle esigenze attuali del settore, dove competenze tecniche e sensibilità ambientale sono sempre più interdipendenti. Leggi la notizia completa qui: NAD ottiene l’accreditamento EABHES: i corsi di Interior e Graphic Design ora riconosciuti in Europa (180 e 120 ECTS)

Fashion Design: ongoing accreditation verso il 2026

Il dipartimento di Fashion Design è attualmente in ongoing accreditation e completerà il processo nel 2026, entrando così ufficialmente nel sistema EABHES. L’accreditamento del settore moda, che integra modellistica, progettazione digitale, ricerca visiva e processi produttivi contemporanei, rafforzerà ulteriormente la leggibilità internazionale dei percorsi NAD. Una volta completato, l’Accademia potrà contare su tre aree disciplinari certificate, un risultato che nel contesto italiano rimane eccezionale.

Mobilità, trasparenza e riconoscibilità: cosa cambia per gli studenti

Il valore dell’accreditamento europeo si riflette direttamente sui percorsi degli studenti. La presenza dei crediti ECTS rende la documentazione formativa più leggibile all’estero e facilita l’accesso a master, programmi internazionali e istituzioni europee. L’accreditamento introduce inoltre criteri chiari di valutazione, obiettivi formativi documentati e una trasparenza che rafforza la credibilità del profilo professionale, soprattutto nel mercato del lavoro internazionale. Senza modificare la natura pratica della didattica NAD, il sistema EABHES ne valorizza la struttura e amplifica le opportunità di continuità formativa e inserimento professionale.

La nuova Business Unit B2B e il Career Day 2025: dal networking alla co-creazione di valore tra NAD e il mondo delle imprese

Nel 2025, NAD ha consolidato un elemento strategico della propria evoluzione formativa e istituzionale: lo sviluppo di una nuova Business Unit dedicata alle relazioni B2B con il sistema delle imprese. Questa unità non nasce come semplice funzione di placement, ma come infrastruttura relazionale e progettuale permanente tra Accademia e aziende, pensata per generare valore condiviso attraverso project work, stage, occasioni di co-progettazione e momenti di confronto qualitativo.

La conferma più evidente dell’impatto di questo approccio è stato il Career Day 2025, evento che ha visto la partecipazione di oltre 50 aziende e studi di ambiti diversificati — interior design, comunicazione, moda, produzione e artigianato avanzato — con l’obiettivo di creare non una mediazione transazionale, ma uno spazio di dialogo strutturato tra domanda e offerta di competenze.

Un nuovo modello di relazione tra accademia e imprese

Il Career Day 2025 ha messo in luce una differenza sostanziale rispetto alle tradizionali fiere di lavoro o ai career events: non si è trattato di un semplice matching tra studenti e offerte di stage, ma di un programma disegnato per facilitare la co-creazione di progetti, la reciproca comprensione di esigenze e competenze, e la costruzione di relazioni durature. Le aziende partecipanti — tra cui nomi come Leroy Merlin, JD Sports, Zuegg, Selva Academy, Novellini e Fluidmaster — non erano presenti soltanto per proporre opportunità occupazionali, ma per interagire attivamente con studenti, presentare casi reali, ascoltare idee progettuali e valutare approcci innovativi.

Questo approccio riflette l’ambizione della Business Unit B2B di NAD: non limitarsi a favorire l’incontro tra profili e aziende, ma promuovere un ecosistema professionale nel quale le relazioni accademia–impresa si traducano in processi formativi contestualizzati e in opportunità concrete per tutti gli attori coinvolti.

Oltre il placement: dialogo progettuale e feedback continuo tra industria e formazione

La Business Unit B2B ha posto particolare enfasi sulla valorizzazione del feedback aziendale come leva per innovare l’offerta formativa. In pratica, non si tratta di raccogliere CV, ma di tradurre le osservazioni delle imprese in input strutturati per l’aggiornamento dei piani didattici, dei laboratori e delle modalità di insegnamento. Questo modello, che si è espresso in modo evidente attraverso il Career Day, facilita un allineamento più diretto tra competenze insegnate e competenze richieste dal mercato, favorendo così:

  • una maggiore rilevanza dei profili formati;

  • un potenziamento dei project work basati su casi reali;

  • l’ingresso negli ambienti professionali con un livello di preparazione più concreto e immediatamente spendibile.

Employer branding, talent acquisition e B2B come attività sistemica

Dal punto di vista delle imprese, la Business Unit B2B ha un duplice valore. Non solo offre accesso diretto a un bacino di giovani talenti formati con competenze aggiornate, ma permette anche alle aziende di posizionarsi come interlocutori culturali e professionali nel sistema formativo. Partecipare al Career Day o a iniziative simili significa contribuire alla costruzione della prossima generazione di professionisti e, al tempo stesso, rafforzare il proprio employer branding dentro un network istituzionale.

Non sorprende che molte delle aziende coinvolte — provenienti da settori diversi come design industriale, arredamento, moda e comunicazione — abbiano riconosciuto nell’iniziativa non solo un’opportunità di scouting, ma un’occasione per alimentare un dialogo continuo con la formazione, elemento necessario in un mercato del lavoro sempre più dinamico e specializzato.

La Business Unit B2B sviluppata da NAD nel 2025 non è una funzione accessoria: è diventata un hub di relazione permanente tra accademia e industria, capace di trasformare un evento annuale come il Career Day in un modello operativo e strategico per l’incontro tra domanda e offerta di competenze, per l’innovazione dei contenuti formativi e per la costruzione di percorsi professionali sostenibili.

La nuova sede di Milano: via Santa Marta nel cuore della città come asse di sviluppo culturale e formativo

NAD apre le sue aule in via Santa Marta 18, nel cuore della Milano che ha formato i talenti di ieri e di domani

Nel 2025 NAD – Nuova Accademia del Design ha inaugurato una nuova presenza stabile nel tessuto professionale e culturale di Milano, consolidando la propria presenza nazionale e ampliando le opportunità per studenti, partner industriali e network di imprese. La scelta di aprire aule in via Santa Marta 18, all’interno della storica SIAM1838 – Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri, rappresenta un passaggio strategico per l’Accademia, non solo dal punto di vista logistico ma anche metodologico e culturale.

La sede milanese si colloca nel cuore della città, a pochi passi dai principali poli del design, della moda e dell’architettura, collocandosi nel distretto delle 5Vie, un’area storicamente riconosciuta come crocevia di attività creative, atelier, gallerie e studi professionali. Essere presenti in questo contesto significa offrire agli studenti non solo aule attrezzate per la didattica contemporanea, ma anche la possibilità di respirare quotidianamente il ritmo del sistema produttivo e culturale che definisce tendenze, linguaggi e scenari professionali in Italia e oltre.

Uno spazio didattico immersivo nel cuore del sistema creativo milanese

Le nuove aule di NAD presso SIAM1838 sono state progettate per offrire un’esperienza di apprendimento immersiva, con spazi moderni e attrezzature che rispondono alle esigenze della formazione avanzata in design, moda, comunicazione visiva, interior e tecnologie digitali. Secondo quanto riportato dal comunicato ufficiale, questi ambienti consentono agli studenti di lavorare su progetti reali in condizioni simili a quelle che incontreranno nel mondo professionale, sia attraverso attività di laboratorio sia grazie alla prossimità con studi, aziende e professionisti operanti nel distretto creativo milanese.

La scelta di SIAM1838 non è casuale: si tratta di una struttura storica profondamente connessa alla formazione tecnica e alla cultura del progetto in Italia, capace di raccontare una storia che collega artigianato, tecnologia e innovazione progettuale. Inserire le aule di NAD in un tale contesto significa offrire agli studenti un ambiente di lavoro culturalmente stimolante, in cui la ricerca visiva e la pratica progettuale si intrecciano con un tessuto professionale attivo e riconosciuto.

Milano come hub del progetto contemporaneo

Milano da sempre rappresenta il centro strategico del design, della moda, dell’architettura e della creatività applicata in Italia. La decisione di aprire una sede in via Santa Marta permette a NAD di posizionarsi direttamente nel cuore di questa dinamica, offrendo a studenti e docenti un punto di accesso privilegiato alle principali realtà del settore. La collocazione fisica facilita la partecipazione a eventi, mostre, workshop e momenti di confronto con brand, studi e istituzioni locali e internazionali, consolidando così la relazione tra formazione e mondo professionale.

Nel corso dell’anno, le nuove aule hanno già ospitato attività correlate alle principali manifestazioni cittadine, permettendo agli studenti di confrontarsi con il sistema professionale non solo dentro la dimensione accademica, ma anche in scenari che vivono della pratica quotidiana del design.

Una visione educativa che intreccia storia, ruolo urbano e opportunità progettuali

L’apertura della sede di Milano si inserisce in una visione educativa più ampia: quella di costruire una accademia di design che sia contemporaneamente radicamento territoriale e piattaforma internazionale. Essere presenti nella capitale italiana del progetto permette infatti di coniugare la cultura progettuale italiana — con i suoi riferimenti storico-artistici e artigianali — con le dinamiche contemporanee del mercato globale. In questo senso, la sede milanese non è semplicemente una “filiale” di Verona, ma un nodo di un sistema formativo articolato, che pone gli studenti in relazione diretta con un ambiente riconosciuto per la sua capacità di produrre innovazione e tendenze.

Implicazioni strategiche per il posizionamento di NAD in Italia e in Europa

Dal punto di vista istituzionale, la scelta di Milano rafforza il posizionamento di NAD come una delle accademie italiane orientate alla professione che operano con una visione internazionale. La presenza nella città che ospita molte delle fiere, eventi e istituzioni più importanti del settore consente all’Accademia di consolidare relazioni con partner creativi e produttivi, integrando didattica, networking e opportunità professionali. Questo elemento si combina con gli sviluppi legati agli accreditamenti europei e alle partnership dirette con le imprese, delineando un quadro in cui la formazione non è confinata ai campus ma si apre quotidianamente alla pratica professionale.

Uno sguardo al futuro: la visione 2026–2027 tra consolidamento europeo, rafforzamento del network e sviluppo di nuovi poli formativi

La differenza tra interior stylist e interior designer

Il 2025 ha rappresentato per NAD un anno di crescita strutturale, sia dal punto di vista istituzionale sia dal punto di vista didattico e professionale. Gli accreditamenti europei, l’integrazione con il sistema universitario, l’apertura della sede di Milano, lo sviluppo della Business Unit B2B e l’espansione delle collaborazioni con le imprese hanno definito un modello formativo capace di dialogare con le trasformazioni in atto nel mondo del design, della moda e delle industrie creative. Questa traiettoria, tuttavia, non si esaurisce nel bilancio dell’anno: rappresenta la base su cui NAD costruirà i prossimi passaggi strategici.

Consolidamento degli accreditamenti europei e completamento del percorso Fashion

Il 2026 sarà l’anno in cui NAD completa il ciclo degli accreditamenti con l’ingresso del corso di Fashion Design nel sistema EABHES. La piena integrazione di Interior, Graphic e Fashion in un’unica cornice europea consentirà all’Accademia di presentarsi come una realtà formativa italiana pienamente comparabile alle accademie internazionali che adottano il modello ECTS. Questo risultato rafforzerà la leggibilità dei titoli all’estero, la mobilità degli studenti e la credibilità dei percorsi nel mercato globale del design, della moda e della comunicazione visiva.

Sviluppo della sede di Milano come hub progettuale e culturale

La sede di via Santa Marta diventerà progressivamente un polo strategico dell’Accademia, un luogo in cui far convergere laboratori, progetti speciali, attività con le imprese, masterclass, collaborazioni internazionali e momenti di confronto con professionisti e realtà produttive del territorio. L’obiettivo non è sostituire il campus di Verona, ma consolidare un sistema a doppio asse che permetta agli studenti di vivere esperienze diverse all’interno dello stesso istituto: radicamento e sperimentazione, tradizione e innovazione, teoria e pratica professionale. In un contesto globale in cui la formazione richiede sempre più pluralità di stimoli, Milano rappresenta un punto strategico per ampliare la rete di relazioni e la qualità delle opportunità offerte.

Potenziamento della Business Unit B2B e nuovi strumenti per la connessione tra formazione e industria

Nel biennio 2026–2027 la Business Unit B2B avrà un ruolo sempre più centrale nella strategia dell’Accademia. Il percorso avviato nel 2025 sarà consolidato attraverso la strutturazione di progetti continuativi, percorsi di orientamento professionale, attività di talent acquisition, workshop dedicati alle aziende e meccanismi più fluidi per l’interazione tra studenti e imprese. L’obiettivo è trasformare il network costruito nell’ultimo anno in un ecosistema stabile, capace di generare valore su entrambi i lati: opportunità professionali di qualità per gli studenti e un accesso permanente a competenze emergenti per le aziende partner.

Innovazione didattica e ampliamento delle aree disciplinari

Il biennio 2026–2027 sarà anche orientato all’espansione delle aree didattiche attraverso l’introduzione di moduli avanzati in CGI, sostenibilità, tecnologie emergenti, comunicazione digitale, art direction, hospitality design, fashion technology e interior experience design. L’obiettivo è mantenere aggiornati i percorsi rispetto ai cambiamenti del settore e costruire un’offerta che rifletta le esigenze del mercato, con un equilibrio tra progettazione creativa, competenze tecniche e consapevolezza culturale. L’integrazione tra Verona e Milano faciliterà l’introduzione di nuove collaborazioni, progetti interdisciplinari e momenti di ricerca condivisa.

Una visione istituzionale chiara: diventare un punto di riferimento nazionale per la formazione nel design

La direzione intrapresa nel 2025 e consolidata nel biennio successivo mira a un obiettivo preciso: rendere NAD una delle accademie italiane più strutturate dal punto di vista istituzionale, riconosciuta per la qualità didattica, per la solidità dei suoi processi e per la capacità di mantenere un dialogo continuo con il sistema delle imprese. I prossimi anni vedranno il rafforzamento del modello educativo, l’espansione della rete di partner, l’apertura di nuovi progetti e la costruzione di un’identità sempre più internazionale.

In un settore in cui la formazione richiede flessibilità, visione e capacità di anticipare i cambiamenti, NAD entra nel 2026 con una struttura più forte, un’offerta più ampia e una rete di relazioni più solida. Il prossimo triennio sarà l’occasione per completare questo percorso di maturazione e consolidare il ruolo dell’Accademia nel panorama italiano ed europeo del design contemporaneo.

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