
A pochi giorni dal suo arrivo in Hdemy Group, Gianpietro Sacchi, il nuovo Direttore Didattico di NAD – Nuova Accademia del Design, partecipa a tre eventi di rilievo nazionale ed europeo che mettono al centro il ruolo educativo e culturale del design contemporaneo.
Nel giro di poche settimane, Sacchi rappresenta l’Accademia a Milano, Reggio Emilia e Riccione, portando nei diversi contesti la visione di una scuola che considera il design non soltanto una professione, ma un linguaggio di trasformazione sociale.
Dalla riflessione sul caffè come esperienza estetica alla rigenerazione urbana, fino al dibattito internazionale sul design inclusivo, i tre interventi di Sacchi hanno dato voce a un messaggio comune: la formazione è il punto di partenza per un design più consapevole, sostenibile e umano.
Milano | WeCoffee Club 2025
Il design incontra la cultura del caffè
Il 22 settembre, Milano ha ospitato il WeCoffee Club 2025, manifestazione dedicata al caffè specialty e alla mixology che riunisce torrefattori, designer, imprenditori e professionisti del settore Horeca.
Nel fitto programma di talk e degustazioni, l’attenzione si è concentrata sul ruolo del design come linguaggio esperienziale: dall’estetica delle macchine alla progettazione degli spazi, dalla comunicazione visiva alla sostenibilità.
Gianpietro Sacchi, presente per NAD, ha sottolineato come la cultura del caffè rappresenti un perfetto terreno di incontro fra innovazione, creatività e formazione.
«Il caffè è un rito quotidiano ma anche un ecosistema di design: ogni gesto, strumento o spazio racconta un’esperienza che può essere progettata», ha osservato Sacchi.
Dall’esperienza del WeCoffee Club emergono spunti concreti per lo sviluppo di nuovi moduli formativi in ambito Coffee & Hospitality Design, coerenti con la missione educativa di NAD.
I contenuti e le dinamiche osservate durante l’evento — innovazione, comunicazione gastronomica, design e sostenibilità — offrono infatti elementi utili per future riflessioni didattiche e possibili percorsi di collaborazione con le aziende del settore.
Tra le aziende con cui sono stati avviati contatti figurano La Marzocco, Brita e Ceado, realtà leader che hanno manifestato interesse per future collaborazioni didattiche e di sponsorship.
Reggio Emilia | Placemaking Week Europe
Formazione e rigenerazione urbana
Il 25 settembre, Sacchi è intervenuto come relatore alla Placemaking Week Europe 2025, ospitata da Reggio Emilia, durante la sessione “Centri storici, nuove opportunità”.
L’incontro, a cui hanno partecipato esperti da Italia, Messico e Stati Uniti, ha affrontato temi centrali come civic branding, storytelling urbano, architettura inclusiva e partecipazione civica.
Nel suo intervento, Sacchi ha presentato la visione educativa di Hdemy Group, rimarcando il ruolo della formazione nella sensibilizzazione dei futuri progettisti verso le trasformazioni sociali e territoriali:
«Formare progettisti consapevoli significa dare forma non solo agli spazi, ma alla cultura dei luoghi», ha dichiarato.
Dalla tavola rotonda è scaturita la bozza di un nuovo percorso formativo NAD, “Centri storici, nuove opportunità”, articolato in moduli dedicati a narrazione urbana, placemaking interculturale, commercio e ospitalità nei centri storici e partecipazione civica.
L’obiettivo: unire teoria e progettazione applicata per promuovere rigenerazione, inclusione e resilienza sociale.
Riccione | AGO25 AIPI
L’interior design inclusivo come paradigma del benessere
Il percorso autunnale si è concluso a Riccione, l’11 ottobre, con la partecipazione al convegno AGO25 promosso da AIPI – Associazione Italiana Professionisti Interior Designer, dedicato a “Benessere & Inclusione”.
Il programma ha riunito ricercatori, architetti, interior designer e rappresentanti delle istituzioni per discutere come psicologia ambientale, neuroscienze ed epigenetica stiano ridefinendo il concetto di benessere abitativo.
Nella tavola rotonda “L’Interior design inclusivo, un nuovo paradigma necessario”, moderata dal Presidente AIPI Antonio De Antonis, Gianpietro Sacchi ha portato il contributo di NAD insieme a Rama Gheerawo (EIDD DFA), Alberto Zanobini (Regione Toscana) e altri relatori internazionali.
Il dibattito ha approfondito il Design for All come prospettiva etica e progettuale per gli interior designer contemporanei, culminando nella stesura del Manifesto AIPI sul Benessere & Inclusione.
«Progettare per tutti non è una tendenza, ma una responsabilità – ha ricordato Sacchi –. Il design deve mettere la persona al centro, riconoscendo la diversità come valore progettuale.»
La partecipazione di NAD a AGO25 segna l’avvio di una collaborazione con AIPI per lo sviluppo di corsi e workshop dedicati al Design for Wellbeing, con l’obiettivo di diffondere una cultura del progetto capace di coniugare estetica, funzione e cura.
Una visione unica: educare attraverso il progetto
Le tre tappe di settembre e ottobre 2025 raccontano il debutto operativo di Gianpietro Sacchi alla guida didattica di NAD e definiscono una linea chiara per il futuro dell’Accademia:
fare della formazione un motore di dialogo tra cultura, impresa e società.
Dalla ritualità quotidiana del caffè alla scala urbana, fino agli spazi dell’interior design, Sacchi ha portato NAD nei luoghi dove si genera pensiero e innovazione, rafforzando l’identità dell’Accademia come istituzione attenta alle trasformazioni del presente e ai valori di inclusione, sostenibilità e benessere.



